giovedì 21 ottobre 2010
Come sopravvivere ai primi 300 anni* Atto III
Sono arrivati!
La sveglia suona, accendo l'abatjour, mi incazzo un pochino perchè avrei dormito ancora mille anni, srotolo le gambe fuori da letto e..il piede destro ha deciso di incriccarsi.
Un male cane.
Non riesco a camminare.
Zoppa. Con 5 salamelle che una volta chiamavo dita.
E il piede da mettere direttamente in pentola per capodanno.
Eccoliii!
sono arrivati!
Gli acciacchi della maledetta età.
Mi stanno avvisando.
Come gli spiriti con Scrooge.
Goditela finchè sei in tempo!
Accendi un cero e sii buona col tuo corpo.
I 300 anni sono in cammino, come i re magi.
Peccato che non vedo nessuna stella cometa. Solo un mega meteorite che si schianta sulla mia testa!
Gh.
martedì 19 ottobre 2010
come sopravvivere ai primi 300 anni*ATTO II
mamma me le ha regalate.
è il mio pensiero felice, tra le foglie gialle di Milano.
tra i capelli increspati e la frangetta che non ci vuole proprio stare.
al suo posto!
come me, che il io posto non l'ho ancora trovato, che lo sto cercando.
a parte i vari cassettini segreti che mi porto dietro.
come pendagli, pendaglini e pendaglietti.
che mi ricordano che mi sento proprio bene in questo corpo e in questo cuore.
ahahah!chi lo direbbe che ne sto per compiere 300..*
domenica 17 ottobre 2010
come sopravvivere ai primi 300 anni* ATTO I
Amleto mi sia d'aiuto!
ho i capelli che vanno dove vogliono loro, sempre.
e anche oggi credo abbiano in mente qualcosa, un piano per non rimanere in ordine.
tutto ciò è così dalla mia nascita. o dal liquido amniotico.
pensieri, qualcuno ha ipotizzato, tutta colpa dei pensieri.
grosse risate? bravi ridete, ridete ma io non ci trovo niente di divertene.
ingrati!
soprattutto ora che i miei primi 300 anni sono dietro l'angolo!
un dramma.
aspetto risposte dall'universo intero!
domenica 5 settembre 2010
PUNTO& A CAPO.

Non lavo via niente dalla mia pelle.
Ma dall’acqua del mare riemergo con un nuovo profumo.
Sperando in una conchiglia che mi racconta i miei segreti.
Dentro i quali c’è un punto.
E una nuova linea pulita.
La mia vita rimarrà per sempre sporca, ma ora ho bisogno di aria tra le mie idee.
E di luce su di esse.
Ripongo un sassolino dentro una scatola di latta.
Insieme a tante robacce.
Le mie.
Amate.
Questo è il mio punto.
In mezzo a tutta me stessa fin’ora.
Per ricordarmi che non è mai finita.
martedì 10 agosto 2010
una storia che non ho finito..e che non finirà mai.

Sentite questo rumore di pentolame incasinato, mestoli che sbattono di qua e di là su pentoloni da strega? Un assolo di ottoni si potrebbe dire se solo non fossero in rame; bè lo sentite? E sentite anche questo strano odore? No! No! Quelli sono dei calzini sporchi, acqua! No! Nemmeno questo è: è etciu , scusate questo appunto era il gatto Amilcare, fuochino però ci siete quasi!
Bravi! Questo!! odore di spezie e latte, e la magnifica sinfonia di pastafrolla che sta lentamente nuvolando dentro al forno? e poi ancora dal tavolo non vi sembra stia arrivando un sorso di succo d’amarena?
Ehi ma attenzione! Ehi tu!dove credi andare, non ti puoi mica buttare dentro al pentolone delle meringhe, ora stai qui fermo che ti spiego chi è l’autrice di queste meravigliose creazioni.
Tempo fa , in questa casa dove c’è un giardino come guardiano per tenersi al sicuro dai malintenzionati e due torrette, in ognuna 2 letti a castello con piumoni a quadri uno diverso dall’altro , vicine comunicanti.
Abitava una famiglia strampalata composta dall’infaticabile mamma Mare, dal malinconico e un po’ pazzo pianista papà Uam ( chiamato così dai suoi sonori sbadigli) e da quattro piccole pulci pestifere, tre maschi puzzolenti e fantasiosi, tre faccine da teppa mica male, spiritosi un po’ spiritati il cui gioco preferito era “chi è il capo dei rutti della settimana” in premio l’assoluta obbedienza dei fratelli per i restanti sette giorni.
Tra questi malefici ermellini dal pelo arruffato fioriva una piccola bambolina, dai capelli color delle stelle, occhi e bocca guardinghi e curiosi, la bocca infatti si divertiva in certe espressioni che la piccola non controllava, sì!si dilettava in linguacce e pernacchie verso tutti i componenti della famiglia, soprattutto verso gli amati e odiati fratelli.
Una donnina, oltre alla dolce mamma, da cui però provenivano degli urli mai sentiti ( i vicini li chiamavano resuscita morti!)dicevo una piccola donnina persa in questa casa piena di pericoli a due braccia e due gambe..in totale 28 artigli fate voi..ah!sì nella somma sono comprese anche quelle dei nonni che vivevano a due case di distanza ma che in pratica erano sempre a zonzo in casa loro.
Questa piccolo fiore del deserto aveva un unico sogno. Cucinare i sogni. In questo sarebbe diventata la regina, trovava un non so che di frizzante nell’amalgamare gli ingredienti, un po’ come si amalgama la vita, spezie, sale, quanto basta di limone e tanto,tanto zucchero.
I giorni erano scanditi da minuti sempre pieni, la nostra beniamina non si annoiava pressoché maivenerdì 30 luglio 2010
gli amanti*Questa carta è chiamata anche "L'Innamorato" in alcune versioni dei Tarocchi. La carta rappresenta più che il sentimento dell'amore in sè la tensione tra due forze contrapposte.
Questa carta richiama esplicitamente il concetto di tentazione. Si presenta un bivio, e una conseguente precisa scelta.
Spesso l'interpretazione riguarda tensioni e tentazioni affettive, ma storicamente ha sempre rappresentato anche la tensione tra ciò che è materiale e ciò che è più spirituale.